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OUTSIDE IN: un muro per tutt*, un muro di tutt*

OUTSIDE IN: un muro per tutt*, un muro di tutt*

Nicola Moscheni

Un’opera d’arte di 250 metri quadrati di pittura mangia smog (che vi sveleremo a fine articolo) realizzata nel quartiere di San Paolo a Roma. Si tratta di OUTSIDE IN, il murales a cura dell’artista olandese JDL, promosso da una cordata internazionale tra Italia, Olanda e Stati Uniti, che vede come capofila la no-profit Yourban2030 che ha già regalato a Roma, nel quartiere Ostiense, Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa.

hunting pollution
Hunting Pollution – Roma, zona Ostiense

Un’operazione collettiva

Voluto fortemente dal Municipio VIII di Roma, con la collaborazione del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, OUTSIDE IN è un interessante incontro tra street art e diritti. Infatti, oltre ad essere una parete che assorbe l’inquinamento cittadino, si tratta di un muro per parlare di libertà, identità e rispetto, in ricordo di Andrea Berardicurti, la ben nota Karl Du Pigné, icona del mondo LGBTQI+, attivista appassionato e instancabile e draq queen, che ci ha lasciato nel 2018, a 61 anni.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione e l’artista che, grazie alla madrina d’eccezione Vladimir Luxuria, lo scorso 3 novembre hanno lanciato la campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GOFUNDME per realizzare il murales. Da quel momento, alcune realtà si sono mosse a sostegno della campagna, che fin’ora ha raccolto più di 3.000 euro e che non si è fermata con l’inaugurazione di oggi, così da arrivare all’obiettivo del finanziamento completo del progetto.

Un impegno condiviso

“Riuscire a realizzare quest’opera – ha detto il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – mettendo in sinergia l’esperienza del Mieli, il ruolo fondamentale all’interno della nostra comunità, dei luoghi della formazione e della cultura, come l’Istituto Armellini, e la capacità di praticare innovazione unita al rispetto dell’ambiente di Yourban2030, è una connessione che abbiamo curato come Municipio con attenzione e con assoluta ostinazione e siamo felici di essere arrivati ad un risultato straordinario come quello che è stato inaugurato oggi”.

L’iniziativa infatti, si colloca perfettamente all’interno degli obiettivi dell’Agenda 2030, il programma d’azione dell’ONU per lo stimolo di politiche volte ai diritti, all’ambiente e alla prosperità volto allo sviluppo sostenibile, cioè senza compromettere le prospettive di vita delle generazioni future e del Pianeta.

Come funziona OUTSIDE IN

Yourban2030 ha realizzato questo ecomurales della grandezza di 250 metri quadrati, utilizzando le pitture innovative di Airlite che, grazie all’azione della luce solare, sono in grado di neutralizzare gli agenti inquinanti trasformandoli in molecole di sale. Quasi come avviene con la fotosintesi clorofilliana degli alberi. A quanto dichiarato dai realizzatori stessi, infatti, 100 metri quadri pitturati con Airlite corrispondono a 100 metri quadri di bosco. Ed è così che quest’opera d’arte potrà abbattere un volume di inquinamento pari a 53 automobili Euro 6 a benzina al giorno, e questo garantito per i prossimi 10 anni.

Un muro per tutt*, un muro di tutt*

“Operazioni come questa – ha dichiarato Veronica De Angelis, presidentessa di Yourban2030 – sono di grande rilevanza perché riesce a tenere insieme questioni di importanza sociale come l’arte e la sensibilizzazione verso le tematiche dei diritti, con un occhio che guarda all’ecologia. Vogliamo che sia un muro di tutte e tutti: coloro che credono nei diritti, nell’ambiente e nell’arte. È un modo anche per ricordarci, soprattutto in questo momento storico difficile, che la cultura non va lasciata indietro e che va sostenuta la comunità artistica la quale storicamente è stata la voce per le battaglie sociali”.

I donatori che vorranno quindi continuare a contribuire alla raccolta fondi per OUTSIDE IN avranno il loro nome riportato su una targa ai piedi del murales e contribuendo così alla realizzazione di un nuovo monumento per tutt* e di tutt*, inclusivo e partecipato, racconto di un movimento internazionale, a cui ogni persona deve qualcosa. Perché nessun muro si abbatte da solo.

Ora basta chiacchiere…guardate che capolavoro!

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