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Contraccezione d’emergenza: cosa, come, quando e dove

Contraccezione d’emergenza: cosa, come, quando e dove

Federica Di Martino

La notizia è di pochi giorni fa: non esiste più l’obbligo di ricetta medica per le minorenni che devono accedere alla contraccezione d’emergenza, in particolare per la pillola dei cinque giorni dopo. Se molti di noi salutano la novità con un gridolino effervescente di giubilo, non manca, come al solito, chi invece grida allo scandalo, immaginando già orde di adolescenti intente a fare sesso con chiunque (che pure potrebbe essere di buon auspicio, in fondo è bello fare sesso) senza contraccettivi (no, miei cari e mie care, Federica vi osserva, no!). “Che mi frega, tanto poi prendo la pillola”, ammiccando sornione alla migliore amica di turno; è così che vi immaginano, dimenticandosi che essere minorenni non comporta il fatto di essere incapaci di intendere e di volere. Ma su questo ci toccherà scrivere un’enciclopedia a parte.

Oggi voglio offrirvi una piccola guida utile alla contraccezione di emergenza, in modo da poterci muovere in maniera agile e consapevole tra la paura di essere incinte, o che la vostra compagna lo sia, e la corsa in farmacia a chiedere non si sa cosa per non si sa quale preciso motivo.

Allora: vi si è rotto il preservativo, avete fatto confusione con le pillole, avete vomitato poco dopo aver assunto la pillola contraccettiva oppure il coito interrotto non è stata proprio l’idea del secolo (no, miei cari e mie care, Federica vi osserva, il coito interrotto no!)? Niente panico, facciamo un respirone e cerchiamo di capire cosa fare.

Cosa intendiamo con contraccezione d’emergenza? Facciamo riferimento a metodi contraccettivi che le persone dotate di vagina e munite di apparato riproduttivo, possono utilizzare per prevenire una gravidanza indesiderata a seguito di un rapporto sessuale non protetto, o protetto male. In Europa abbiamo tre metodi principali: la spirale intrauterina al rame (IUD), la pillola del giorno dopo (Norlevo) o la pillola dei cinque giorni dopo (EllaOne). Parliamo di metodi contraccettivi da utilizzare, come suggerisce il nome, in caso di emergenza, quindi non va considerato come un metodo contraccettivo abituale.

Come funziona la spirale IUD e a chi posso rivolgermi? A differenza delle pillole, la spirale può essere utilizzata anche come pratica contraccettiva primaria. Viene inserita tra i contraccettivi d’emergenza in quanto può essere applicata entro e non oltre i successivi 5 giorni dal rapporto a rischio. La spirale IUD è un piccolo dispositivo in plastica avvolto da un filo di rame spiralizzato e viene applicato nell’utero da un/a ginecologo/a. Il rame agisce una funzione spermicida, quindi impedisce la fecondazione dell’ovulo. L’azione della spirale agisce per i successivi 5 anni.

La rogna vera riguarda la seconda questione, quindi a chi rivolgerci. Infatti tutti i consultori dovrebbero garantire la possibilità di inserire la spirale, ma questo non sempre avviene e il tutto cambia a seconda delle regioni. Parlando di un metodo contraccettivo, nessun medico dovrebbe rifiutarsi, eppure capita anche questo per motivi squisitamente ideologici. Nel caso dovesse capitare anche a voi potete chiedere al medico in questione di segnarvi per iscritto il rifiuto e le cause ad esso correlate. Successivamente sarà possibile fare una segnalazione all’URP (ufficio relazioni con il pubblico).

Quanto costa la spirale? La contraccezione in Italia è ancora un lusso. Mentre alcune regioni d’Italia prevedono un accesso gratuito alla contraccezione, secondo fasce d’età o reddito, in molte altre i costi sono ancora alti, e questo è un problema politico e culturale da assumere su di noi. Il costo della spirale varia tra i 70 e i 250 euro, per cui stiamo parlando di un prezzo abbastanza alto, ammortizzato però dalla copertura quinquennale. Per chi ci legge ed è di Roma, sappiate che Vita di Donna Onlus, in collaborazione con la UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), ha messo a disposizione delle persone che abbiano difficoltà economiche, la possibilità di mettere gratuitamente la spirale. Per tutte le info potete consultare le loro pagine.

Come funzionano la pillola del giorno dopo e quella dei cinque giorni dopo? Entrambe agiscono sull’ovulazione, ritardandola o arrestandola. Temporaneamente, si intende. Entrambe non permettono l’incontro, e quindi la fecondazione. La pillola del giorno dopo (Norlevo) è composta da levonorgestrel, un progestinico. Quella dei cinque giorni dopo (EllaOne) contiene l’ulipristal acetato e agisce per una portata di tempo maggiore della prima.

Quale scelgo? Entrambe le pillole vanno prese il prima possibile, con una efficacia massima nelle prime 24 ore. Secondo uno studio di Glaisier et al. [Lancet (2010)], nel caso di mille rapporti non protetti, nel caso di assunzione della Norlevo entro le 24 ore le gravidanze saranno 55, nel caso in cui si assuma la Ella One nelle prime 24 le gravidanze saranno nove. Per cui la pillola dei cinque giorni dopo è sicuramente più efficace, se assunta con velocità.

Quanto costano? Il prezzo della Norlevo è di 13 euro circa, mentre quello della EllaOne è di 26 euro e 90 centesimi, quindi come vedete poco più del doppio della pillola del giorno dopo.

Dove si acquistano? Le pillole si acquistano in farmacia, non c’è bisogno di ricetta medica né per le maggiorenni né per le minorenni per quella dei cinque giorni dopo, mentre pare sia necessaria per le minorenni per l’acquisto della Norlevo. Quello che bisogna fare, quindi, è andare in farmacia e domandare. La realtà, come sempre, a volte è differente da quello che ci raccontano, e quindi potrebbero capitarvi due intoppi. Il primo è quello di individuare un farmacista che si dichiara obiettore di coscienza. Benissimo, sappiate che non possono farlo, in quanto verrebbe commessa una illegittimità, perseguibile penalmente, nociva per le persone e per il loro diritto di autodeterminarsi. Nel caso di esperienze, positive o negative, potete segnalarle alla pagina di Obiezione Respinta, sempre attiva per offrire informazioni e suggerimenti, nonché per mappare tutte le farmacie in Italia.

Il secondo è quello che i farmacisti vi dicano che non hanno contraccezione d’emergenza nella loro farmacia, che sono finite le pillole e così via. Purtroppo, già da qualche anno, viene richiesto alla farmacia l’obbligatorietà di contraccettivi, senza operare una distinzione tra ordinari e straordinari, come quelli d’emergenza, che dunque sono inseriti nella stessa tabella. Per cui, se incappate in un inconveniente di questo tipo potete ordinarla in farmacia (ritardando, dunque, l’assunzione, cosa non consigliabile) oppure cambiare direttamente, che magari si fa anche prima.

Le pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo sono abortive? ASSOLUTAMENTE NO. Sfatiamo uno dei miti più difficili da estirpare legati alla retorica anti-choice. Già che si chiami contraccezione d’emergenza vuol dire che siamo nell’ambito dei contraccettivi e non degli abortivi, ma andiamo oltre la pura semantica che pure ci veniva in aiuto.

La contraccezione d’emergenza impedisce che l’ovulo venga fecondato, ma non agisce laddove l’impianto sia già avvenuto. E questo ci dice una cosa altrettanto importante: LE PILLOLE NON FUNZIONANO SEMPRE. La buona riuscita dipende dalla fase del ciclo in cui si trova la donna al momento del rapporto: più il rapporto avviene nei giorni vicini all’ovulazione, quindi nei giorni fertili, più il rischio di una gravidanza rimane comunque, indipendentemente dall’assunzione corretta del farmaco. Per questo vi consiglio sempre di utilizzare una app (ce ne sono tantissime, anche gratuite) per contare i giorni del ciclo, capire quali sono i giorni fertili e così via.

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Le pillole proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale? No, sono contraccettivi d’emergenza, quindi agiscono unicamente sul rischio di gravidanze indesiderate. Per prevenire il rischio di malattie, l’unica strada è quella di usare il preservativo.

Quali sono gli effetti collaterali delle pillole? Si possono assumere in più occasioni? Allora, per quanto riguarda gli effetti collaterali, ovviamente ogni corpo è differente e allo stesso modo ogni reazione sarà diversa. Parliamo di un piccolo o grande “bombardamento” ormonale, per cui potremmo avere nausee, variazioni a breve termine sul ciclo, spotting (perdite) e così via. Ma potrebbe anche non accaderci nulla di tutto ciò. In ogni caso parliamo di effetti collaterali nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente gestibili.

Per il secondo aspetto sì, è possibile assumere la contraccezione d’emergenza in più momenti e quindi a seguito di più rapporti a rischio. Vi consigliamo, comunque, in questo caso, di pensare a un metodo contraccettivo da assumere con continuità, in modo da permetterci di stare tranquille e vivere una sessualità più sicura e appagante.

Queste sono soltanto alcune piccole indicazioni, che però credo che ci permettano di avere davanti a noi un quadro della situazione più organico. Una indagine condotta da Elma Research su un campione di 757 donne tra i 15 e i 45 anni ha analizzato la conoscenza della contraccezione di emergenza e i dati sono abbastanza allarmanti. Pensate che l’87% delle donne italiane è consapevole dell’esistenza della contraccezione d’emergenza ma solo la metà sa che va assunta il prima possibile dopo il rapporto sessuale a rischio. 7 donne su 10 non sanno come agisce e solamente 1 su 10 dichiara che la “pillola dei cinque giorni dopo” garantisce maggiore efficacia rispetto a quella “del giorno dopo”.

Essere consapevoli del proprio corpo, dei diritti e delle possibilità che ci troviamo di fronte, ci potrà permettere non solo di rispondere in maniera efficace in caso di necessità, ma anche e soprattutto di spingerci a rivendicare i diritti sui nostri corpi senza che altri lo facciano per noi, riempiendoci di informazioni fallaci e distorte.

La contraccezione d’emergenza è un’invenzione magnifica, una scoperta che viene incontro alle esigenze di tutte. Non sentitevi sbagliate, stupide o sporche. Non vergognatevi di andare al consultorio o in farmacia: se vi guarderanno male sarà un loro problema, non vostro. Il vostro corpo e il vostro piacere sono sacri, preservateli e vivete tutto con consapevolezza e conoscenza di quello che vi accade attorno. Buon divertimento a tutti e a tutte!

*tutte le informazioni mediche e scientifiche sono state reperite da fonti accreditate. Ringrazio Amica associazione medici italiani contraccezione e aborto, Quotidiano Sanità e Sigo (Società di Ginecologia e Ostetricia)

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