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SAILOR MOON

SAILOR MOON

Aldo C. - Ashura's Corner

Sailor Moon, in giapponese Bishōjo Senshi Sailor Moon, letteralmente “La bella ragazza guerriera Sailor Moon”, è un manga mahō shōjo nato dal genio del male conosciuto come Naoko Takeuchi, la dimostrazione vivente che si può vivere tranquillamente di rendita dopo aver creato uno dei kolossal più importanti al mondo, con un merchandising tutt’ora attivo e sempre richiesto.

Il 21 febbraio 1995, ben 25 anni fa, la guerriera che veste alla marinara approdava sulla tv italiana portando un vento di rivoluzione, innovazione e una valanga di critiche e controversie. Sfido chiunque nel non conoscere almeno un personaggio o una circostanza legata a tutta questa serie iconica, perché sì, Sailor Moon è diventata un’icona mondiale.

Voi vi starete chiedendo perché la serie di Sailor Moon è diventata un’icona LGBTQI+. Cosa aveva in più rispetto a tutte le altre maghe e avventuriere durante quegli anni? Perché è diventata un punto di riferimento per tutti noi nati tra gli anni ’80 e ’90?

“Le guerriere Sailor era cazzuttissime, fighe da paure e sopratutto urlavano al Girl Power in ogni dove”, questa è la classica risposta che do a chiunque mi domanda perché ancora alla soglia dei trentadue anni (almeno così dice la carta d’identità) amo e venero questa serie come se fosse la manna dal cielo. Tornando un attimo seri e sopratutto cercando di essere un po’ meno di parte, voglio dare il mio contributo nel diffondere il verbo e sopratutto far innamorare più persone possibile di questa serie straordinaria.

LA TRAMA

La storyline principale era un qualcosa di davvero innovativo e meraviglioso per quegli anni. Provate ad immaginare i miei occhi e la mia espressione nel vedere queste ragazze che rappresentavano i vari pianeti del sistema solare intente nel combattere l’ennesima minaccia per il genere umano, buttandosi a capofitto nel pericolo e nell’ignoto, sconfiggendo regine senza cuore, alieni, circhi di dubbia provenienza e un intero regno delle tenebre. Una trama articolata, profonda e ben districata capace di farti emozionare, ridere e piangere allo stesso momento. Ricordiamo il trauma dei traumi nell’anime degli anni ’90 durante l’ultima battaglia con Queen Metaria, quando le ormai sfinite ragazze donano la forza a Sailor Moon per sconfiggere il nemico.

I PERSONAGGI

L’ingrediente fondamentale per un’opera di successo si focalizza sulla rosa dei personaggi e sull’evoluzione degli stessi. Tutte le protagoniste e villain erano ben strutturati e molto più complessi rispetto a ciò che si può pensare. Quando sentiamo parlare di Sailor Moon, l’utente medio s’aspetta un qualcosa di abbastanza piatto e banalotto invece è tutto tranne questo. O ancora s’aspetta un racconto dedicato solamente ad un pubblico femminile. Tutte le guerriere man mano che i vari archi narrativi procedono senza sosta hanno un forte cambiamento e raggiungono una maturità unica nel suo genere, conferendo alla trama una solennità spiccata. Pensiamo alla figura di Sailor Saturn, la guerriera della morte e della distruzione rinata per distruggere il mondo e ristabilire l’ordine naturale delle cose oppure a tutti i componenti del Dark Kingdom e Black Moon che con il loro charme naturale hanno fatto impazzire i fan di tutto il mondo (ricordiamo Sapphire e Rubeus).

CONTROVERSIE E POLEMICHE

La famosissima serie durante gli anni ’90 ha ricevuto molte critiche ed è stata al centro di molte polemiche per alcuni personaggi e per determinate situazioni. Giornalisti e opinionisti avevano definito Sailor Moon come “una serie che fa diventare femminucce” portando a cambiamenti e censure molto importanti (per fortuna poi completamente eliminati in Sailor Moon Crystal e mai toccate nel manga originario). Tra tutte le polemiche e critiche, ricordiamo quelle più famose ed eclatanti che tutt’ora mi fanno venire un coccolone.

Innanzitutto la grande storia d’amore tra Sailor Uranus e Neptune fu declassata come “RAPPORTO TRA MIGLIORE AMICHE”, stravolgendo una delle storie d’amore più belle mai create prima e creando ancora più enfasi e hype sulla coppia, perché ai tempi due donne potevano volersi bene ma non potevano dichiarare esplicitamente il loro amore.

Zoisite e Fish’s Eye hanno ricevuto un drastico cambiamento nella character line diventano donne pur essendo uomini con un orientamento molto più gender fluid.

Ma tra tutti gli adattamenti quello che tutt’ora fa rabbrividire è la scelta che è stata fatta con le Sailor Starlights, un gruppo di tre guerriere che fanno la loro comparsa nella quinta ed ultima serie dell’anime. Sulla Terra si presentano degli idol dal nome Three Lights. Quando i tre si trasformano, però, diventano donne a tutti gli effetti. E come potevano spiegare tutto questo ai bambini che poco sanno di queste tematiche?

Ogni volta che i ragazzi decidevano di trasformarsi, venivano sostituiti dalle loro sorelle che scendevano in campo per combattere le forze del male.

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TRASFORMAZIONI E ATTACCHI

Le trasformazioni delle guerriere Sailor, oltre ad essere ai tempi avanguardia pura, hanno condizionato e influenzato tutti i manga e gli anime usciti successivamente. Ricordo ancora tutti gli effetti luminosi e le ost per ogni singola trasformazione, tutti gli effetti psichedelici che i miei poveri occhi dovevano subire ma il grande dubbio resta sempre lì, fermo ed impaziente: che cosa facevano i nemici mentre le guerriere si trasformavano? Briscola? Scopone scientifico? Manicure?

Avendo la protezione dei vari pianeti d’appartenenza, non potevano mancare una quantità di attacchi devastanti ed iconici che riuscivano a sbaragliare tutti i nemici (tranne ovviamente per Mercury Aqua Mist di Sailor Mercury: Ami un giorno avremo la nostra vendetta, stanne certa). Chi non ha mai urlato World Shaking ( portato in Italia con “Bomba D’Urano”) oppure Deep Submerge ( “Maremoto di Nettuno”) nella propria cameretta? Chi non ha mai desiderato possedere le abilità delle nostre guerriere nel controllare il fuoco, i fulmini o l’acqua?

OGGETTI MAGICI

La quantità d’oggetti magici è davvero il tocco che ha reso ancora più iconica tutta la serie. Lo ammetto: ogni volta che avevo tra le mani una penna, speravo con tutto me stesso di potermi trasformare in qualsiasi personaggio o figura lavorativa.

Ogni arco narrativo aveva i suoi scettri che col passare del tempo cambiavano e mutavano con le ragazze. Come possiamo non ricordare la spada di Sailor Uranus, il Deep Aqua Mirror di Sailor Neptune o Luna P?

Per questi e tanti altri motivi, che dovete scoprire voi stessi, Sailor Moon è diventato una colonna portante non solo per tutta la comunità LGBTQI+ ma per intere generazioni.

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