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Cinzia (o è Leo Ortolani?): “Chi si accanisce contro le minoranze è sceso dal treno del progresso per fare pipì”

Cinzia (o è Leo Ortolani?): “Chi si accanisce contro le minoranze è sceso dal treno del progresso per fare pipì”

Aldo C. - Ashura's Corner

Vi abbiamo già parlato di Cinzia, il graphic novel di Leo Ortolani. Oggi, però, abbiamo deciso di intervistare proprio lei, la protagonista. O è Leo Ortolani in uno dei suoi più riusciti travestimenti? Chissà…

Innanzitutto Signorina Cinzia, grazie mille per aver accettato il nostro invito. Devo dire che il suo segretario è davvero molto efficiente. Una domanda per rompere il ghiaccio e diventare più intimi. Stiamo passando tutti un periodo molto difficile, fatto di preoccupazioni e dubbi. Lei come la sta vivendo? Come si sente?

Buongiorno a lei!.. O a lui!… O a l*i, che mi piace un sacco, questa cosa dell’asterisco! Oh! Oh! Oh! Sì, il mio segretario è bravino, ha una certa, eh? Ma si applica, fa, briga, non sta fermo un momento, credo sia DSA. Vogliamo davvero parlare ancora della pandemia? Davvero? Non le basta leggere tutte quelle notizie? Contare quanti rispettano le disposizioni e quanti no? A me, francamente, sì. Cioè, è passata anche la peste nera. È durata qualche secolo, con ondate continue, ma poi è passata, dai! Alègher! Cerchiamo di essere tutti più positivi!

È sempre stata una donna molto versatile in tutto quello che fa, lavorativamente parlando si è sempre adattata a tutto. Adesso di cosa si sta occupando?

Adesso ho aperto con una socia un salone di bellezza! Non è incredibile? Voi entrate, con i doni che il buon Dio vi ha dato, tipo una cravatta o una statua di due colombe, in ceramica, e noi vi trasformiamo in una creatura che farà girare la testa alle persone, quando passate. Da che parte la gireranno, non possiamo dirlo, ma sicuramente non passerete inosservat*, dopo essere stat* da “BEAUTY TRANSFORMATION”.

Essere transgender in una società come la nostra non deve essere affatto facile. Qual è stato l’episodio che l’ha segnata maggiormente? So che è una domanda molto personale ma può aiutare i nostri lettori…

Mah, diciamo che non è facile per gli altri, per noi sarebbe facilissimo, ma poi ci sono gli altri, che sono pesi come il tuono! Ma io dico, ma stai sereno, ma sciallati, sei nato tutto uomo o tutta donna? Oh, mi spiace, non è mica colpa mia! Cioè, non è che posso adesso essere come tu mi vuoi! Che poi dipende, magari sì, ma allora vuol dire che siamo già a un livello di confidenza “tesoro mi insaponi la schiena?”. E dai! Guarda, un episodio che mi ha segnata maggiormente grazie a Dio non c’è, diciamo che io sono fatta così, non mi lascio segnare da niente e da nessuno, sono io che lascio il segno! Oh! Oh! Oh! Dico solo, per dovere di cronaca, che qualunque cosa vi succeda, qualunque cosa vi dicano o pensino di voi, non può cambiare di una virgola ciò che siete. E quindi, siatelo! E se proprio volete cambiare, venite al BEAUTY TRANSFORMATION!

Lei è un punto di riferimento per tutta la comunità LGBTQI+, un faro nel buio. Come risponde a tutte quelle persone che continuano a creare polemiche e fanno ostruzioni? Cosa si prova nel combattere ogni giorno col pregiudizio?

Non ho una risposta per loro, perché le hanno già tutte, quelle che vogliono sentire. Quindi, che cosa rispondo a fare? Sono persone fortunate, sanno come si sta al mondo, non c’è alcuna sorpresa che le aspetta, la loro vita è di una tranquillità e di una regolarità che ho trovato solo in alcune case di riposo. Ma sono tranquilla pure io. Da come ci urlano, da come si accaniscono contro alcune minoranze è chiaro che sono molto spaventate. Sono spaventate dal fatto che stiamo entrando a fare parte , ogni giorno di più, della loro “normalità”. Sono spaventate dal fatto che il mondo, la storia, l’evoluzione della società ha una sola direzione: in avanti. Non esiste una retromarcia, nemmeno se in alcuni momenti può sembrare. E le loro urla, se le ascolti bene, sono quelle di chi è sceso dal progresso per fare pipì, poi si girano e si accorgono che il progresso non si è fermato ad aspettarli e allora cercano di richiamare l’attenzione dell’autista, perché non li abbandoni lì, da soli. Ma non c’è un autista, alla guida del progresso. È qualcosa che stiamo guidando tutti insieme, che gli piaccia o meno.

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Sa, devo dirle che ho sempre avuto una piccola cotta per lei. Sono sempre stato ammaliato dalla sua bellezza. C’è qualcuno di speciale nel suo cuore?

Oh, ma che birichin*! Ma vuoi sapere tutto, eh? Forse troppo! Guarda che la curiosità ha ucciso il gatto! O forse sono stata io, ma giuro che non l’ho visto, era buio, è sbucato all’improvviso! Oh! Oh! Oh! Dai, curiosoni, al momento ho una simpatia, ma non so se poi si concretizza perché la moglie non è d’accordo.

Leo Ortolani

Ultima domanda e poi la lascio libera di dedicarsi alla beauty routine. Un paio di mesi fa, mi sono imbattuto in un racconto di un certo Leo, penso sia un autore emergente, un titolo davvero molto carino e toccante che si soffermava su un momento molto particolare della sua vita. Avremo il piacere di leggere altri aneddoti oppure si fermerà lì?

Ma no, non credo, ci sono occasioni che si vivono una volta sola! Però so che Tamara, quella leoparda che vive insieme a me, ne vorrebbe uno anche per sé! Un libro, intendo. Le ho comprato allora PICCOLE DONNE, ma non ha apprezzato la battuta. Oh! Oh! Oh! Dai, aspettiamo e vediamo cosa succederà! E nel frattempo, non limitiamoci a restare vivi… Viviamo!

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