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Io, drag italiana e ‘vecchia scuola’, davanti al fenomeno Drag Race

Io, drag italiana e ‘vecchia scuola’, davanti al fenomeno Drag Race

Safira

Ru Paul’s Drag Race è stato per me, fin da subito, molto interessante. Non ho fatto assolutamente fatica a vedere tutte le stagioni, una dopo l’altra.

Sono dell’idea che una grande nazione come gli USA possa avere un’offerta di drag queen talentuose e bellissime maggiore rispetto al resto del mondo e se aggiungiamo il fatto che agli americani piace fare tutto in grande, impegnandosi al massimo per raggiungere degli obiettivi, ecco che la frittata è fatta!

Ho sempre la speranza che dicendo o scrivendo queste cose ci possa essere anche uno spunto di miglioramento per le drag di casa nostra. Infatti, rispetto al passato, vedo un tipo diverso di impegno per quanto riguarda le drag italiane: lo stesso impegno e la medesima voglia di apparire che vedo in quelle americane.

L’unica cosa che spero è che tutta questa americanizzazione del costume drag non porti a far eclissare l’italianità propria di ognuna di noi. Di tutte le drag che hanno partecipato ai diversi Drag Race, le mie preferite sono Bianca Del Rio e Jinkx Monsoon, perché hanno dimostrato di essere estremamente poliedriche e versatili.

Io spero e ho sempre sperato nella produzione di un Drag Race tutto italiano, e, laddove dovesse accadere, sicuramente sarò troppo agée per partecipare… ahimé. La cosa però importante per me sarebbe che questo format riuscisse a mostrare quanto studio e quanta dedizione c’è dietro ad un trucco, ad un vestito luccicante, ad una performance artistica.

Per quanto le drag americane possano essere belle, scintillanti, di tendenza, a me piace caratterizzarmi come drag italiana, con tutti i miei pregi e i miei difetti, che sono comunque testimonianza della mia cultura, provenendo io dalla “vecchia scuola”, e ritenendomi quindi una drag queen classica.

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Mi piace comunque sempre molto vedere le nuove leve che traggono spunto dalle drag americane, perché, come dico io, quando ne hai la possibilità, devi imparare e prendere spunto da tutto. Io non sono sportiva, non so ballare, e non so fare le spaccate… anche perché sarei già in ospedale con entrambe le gambe lussate! Ho sempre però confidato nella simpatia, nella mia naturale goffaggine e, specialmente, nel mio spiccato senso dell’intrattenimento, elemento fondamentale per ogni drag, esperta o alle prime armi.

P.S.: prima che tutte le drag italiane mi assalgano, facendomi a fette, vorrei dire che non sto dicendo che le drag italiane vogliono assomigliare a tutti i costi a quelle americane… sto solo ricordando a tutte noi di non dimenticarci mai da dove veniamo. Di non dimenticarci, insomma, la nostra italianità.

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